Terra di scrittori e di artisti

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"Hai visto, collina di Hyères, passare regine, un futuro imperatore, sei re di Francia, cioè dei condottieri di uomini.

Hai visto venire a riposarsi, cullati dalla dolce e calda luce di Hyères, i più celebri poeti, musicisti, artisti, storici, filosofi ed eruditi.

Le opere che producono sono come i fiori di una civiltà."

Alfred Marie Cornille, Loisirs philosophique, 1858

Hyères, fonte d'ispirazione?

Hyères ha ispirato gli scrittori di passaggio? Gli artisti che vi soggiornarono furono, in ogni caso, moltissimi. Illustri autori hanno fatto scorrere la loro penna e la loro immaginazione seduti alla scrivania della loro camera del Grand Hotel, o seduti semplicemente su una panchina a Giens, di fronte alle isole d'Oro.

 

È il caso di Joseph Conrad (1921) che evoca la penisola nella sua ultima opera, L’avventuriero; o ancora Francis Scott Fitzgerald, che corregge a Hyères il manoscritto de Il grande Gastby, Robert-Louis Stevenson, scrive invece diversi dei suoi romanzi tra cui Il principe Otto, presso il Grand Hôtel des Îles d'Or nel 1884. La città ha accolto inoltre Alexandre Dumas, Alphonse de Lamartine, Lev Tolstoj e molti altri...

 

Arte e surrealismo

Ricchi mecenati appassionati d'arte, Marie-Laure e Charles de Noailles ricevono alla Villa Noailles tutta l'avanguardia culturale e artistica dell'epoca. Sostengono e finanziano molti progetti artistici nell'ambito della pittura e della scultura ma anche della musica e del cinema. Il regista Luis Buñuel così come il compositore Francis Poulenc, Man Ray, Salvador Dali e Picasso soggiornano nella città delle Palme ... e dell'Arte.

Verrà addirittura girato un film nella Villa Noailles: I Misteri del Castello del Dado (Les Mystères du Château du Dé), di Man Ray (1928)...

 

Una mostra permanente sul mecenatismo di Marie-Laure e Charles de Noailles ha luogo alla Villa Noailles.

Ingresso libero.

 

 

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